sabato 24 maggio 2014

CAPITOLO 2

“Se fossi ricco,” disse tra sé cambiando una moneta da trenta soldi che aveva preso in modo sciagurato, “sarei andato in vettura”

pag 47

BREVETTO

“E voi prendete il brevetto d’invenzione,”gridò l’impiegato del Museo, “farete una fortuna.”

Pag 45

NOTA: Il povero Papà Goriot, che cerca di rispiarmare il più possibile per poter aiutare le sue figlie, con questa frase viene preso in giro dopo essere stato invitato, per ottenere il suo obiettivo, ad inventare un modo di nutrirsi solo inalando l'aria della cucina.

GALL

“ A studiare il sistema di Gall, le trovo le bozza di Giuda”

pag. 44

ZUPPIERA D'ARGENTO

“il padre Goriot, che fuor di ogni dubbio aveva applicato alla traversa di un tavolo rovesciato un piatto e una sorta di zuppiera d’argento d’orato”

pag. 31

LAMPADA DI ARGAND

“il camino di pietra, col suo focolare sempre pulito … è ornato da due vasi pieni di fiori finti invecchiati e ingabbiati … una stufa verde, delle lampade di Argand in cui la polvere convive con l’olio, una lunga tavola coperta d’incerata … miserandi scaldapiedi che hanno i fori rotti, le cerniere disfatte, il legno che si va carbonizzando.”

pag 7


Nella descrizione della pensione sono evidenti i riferimenti ad elementi tecnologici per quanto siano poco valutati e curati, a spiccare tra gli elementi è la presenza delle lampade.
In alcune grandi città, come nella Parigi del ‘500, nei mesi invernali vigeva l’ordine di appendere, ogni sera verso le sei, una lanterna sotto il davanzale delle finestre del primo piano in modo da illuminare la strada. Da ciò nacque, nel tardo ‘600, la prima vera illuminazione pubblica.
Ma la vera svolta si ebbe alla fine del ‘700 con l’invenzione della lampada di Argand, che grazie al maggiore afflusso di aria alla fiamma, permesso dallo stoppino cavo, e alla possibilità di regolare l’apporto d’olio favoriva la combustione ed evitava la formazione di fumo nero.
 


CAPITOLO 1

“qui il rumore di una carrozza è un avvenimento”

pag. 4




giovedì 1 maggio 2014

CONTESTO STORICO

“Tuttavia nel 1819, epoca nella quale ha inizio questo dramma...”

L'opera si svolge ne 1819 e in questo anno la situazione in europa è la più varia:


In Italia, si risveglia il Vesuvio con una potente eruzione; l'imperatore austriaco Francesco I d'Asburgo, dopo aver riconquistato il trono d'Italia, prima nelle mani di Napoleone , compie una lunga visita in Italia dove viene accolto con molto entusiasmo a dimostrazione che la Restaurazione ha vinto.


In Inghilterra, ci sono le prime manifestazioni, a seguito delle “Corn Laws” del 1815, che vengono però represse con un' incredibile violenza come nel caso del massacro di Peterloo e questi eventi portarono all'istituzione delle Six Acts.


In Francia, Napoleone si trova in esilio nell'isola di Sant'Elena già dal 1815 e al suo posto è rimesso sul trono Luigi XVIII che, trovandosi in un paese profondamente mutato a seguito della rivoluzione e del periodo napoleonico, concede una carta costituzionale che istituisce una monarchia parlamentare e riafferma le riforme sociali contenute nei codici napoleonici.

Hegel inizia ad esercitare una forte influenza culturale in Germania e in tutta Europa e con la sua dottrina, che fa derivare la realtà dell'oggetto dal soggetto che lo pensa, diventa il “filosofo ufficiale” del “Palazzo”. Nello stesso periodo e nello stesso luogo esercita l'insegnamento, con meno successo, Schopenhauer che viene ritenuto un sovvertitore del pensiero in quanto espone una dottrina che è un'antitesi di quella hegeliana.

Nasce Karl Marx.


Géricault dipinge La zattera della Medusa.

Vittorio Alfieri, peregrinando in Europa e in particolare nella Francia rivoluzionaria, scrive il suo Misogallo.

Walter Scott pubblica Ivanhoe.

Leopardi scrive "L'infinito".

La SS Savannah è la prima nave a vapore ad attraversare l'Oceano Atlantico.